Pubblichiamo la lettera indirizzata al direttore de Il Fatto Quotidiano
firmata dal prof. Livio Giuliani

Caro Direttore,

perfino tra i Verdi circola la narrazione che “un aspetto positivo [del cibo-insetti] … è quello x cui l’industria della carne consuma  molte più  risorse del pianeta..🤔”.

Si tratta del cavallo di Troia attraverso il quale si vuol far passare gli insetti come cibo.
Viene fuori anche il climate change, calcolato sull’anidride carbonica (con grande approssimazione per eccesso). Un’altra soperchieria quanto meno parziale e semplicistica, appartenente alla “scienzah” che purtroppo abbiamo conosciuto in questi anni ’20.
In realtà si tratta di un altro episodio della lotta di classe, quella che Warren Buffet disse di aver vinto.
Gli affluenti neomalthusiani, come lui, pensano che i poveri sono conigli che fanno troppi figli, irresponsabilmente. Stanno facendo prove generali di sterminio, con la guerra virobatteriologica, del cui avvento Bill Gates (che ha la fondazione a terzi con Melinda e Warren Buffet) ci aveva esplicitamente avvertiti. Ma siccome hanno un cuore, prima di scatenarsi di.nuovo, vogliono vedere se  possono farne a meno, se l’umanità si piegherà a consumare insetti. Eventualmente la nuova peste la scatenerebbero solo contro i riottosi, selettivamente.
Del resto perché il cibo-insetti ce lo ha imposto la UE? Siamo certi che la competenza sul commercio alimentare che i Trattati le riconoscono non sia limitata agli alimentari esistenti al tempo in cui i trattati stessi sono stati sottoscritti? E si estenda anche al commercio dei non alimentari fatti passare più o meno truffaldinamente per alimentari? Non c’è un giudice che riconosca la incompetenza della UE ed anzi riconosca come un delitto di adulterazione e frode in commercio lo spaccio di insetti come alimenti? Alcuni sostengono che la maggioranza degli insetti contengono sostanze cancerogene. Certo, come al solito, non ne è stata provata la innocuità. E vengono messi in commercio contro il principio di precauzione, che invece nei Trattati è previsto esplicitamente e per la Comunicazione 2000/0001 def della Commissione e per giurisprudenza consolidata si applica anche alla Sanità. Anche per questa via si potrebbe forse trovare un giudice che vieti il commercio dei cibi-insetti.
Se non ci fosse potremmo dire che i ricchi(ssimi) non solo hanno vinto ma ora hanno violato il patto sociale. Non solo quello di Russeau, ma quello, a fondamento del diritto, di Menenio Agrippa: il quale, con la sua parabola dei poveri come membra e dei ricchi come testa, almeno assumeva che si nutrissero dello stesso cibo!
Cordiali saluti.
farina di insetti
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Marco Verna

Quante sciocchezze. Gli insetti sono nella dieta di molti popoli. Mangiamo già di tutto, nel mondo animale, vegetale e minerale. Coltiviamo, raccogliamo, modifichiamo e trattiamo di tutto e se è commestibile e buono, perchè no? Questo sugli insetti mi pare un taboo antico cui si somma una malmostosità derivata da altre frustrazioni.
Se deve lottare e spendersi, lo faccia per battaglie più sensate. Io, felicemente, li mangerei, salvo controllare, come per tutti gli alimenti, la salubrità e la compatibilità delle ctivazioni e degli allevamenti